Tradizioni
Le sagne a lu cutter Nella ricorrenza del carnevale tutti i castiglionesi si riuniscono con parenti e amici per gustare “le sagne a lu cutter” conservando un’antica tradizione, che vuole che dette appetitose sagne si mangino con le mani, prendendole direttamente dal caldaio. Esse sono condite con salsicce di carne e di fegato, pancetta di maiale e polvere di peperoncino. La squisitezza del piatto e il clima gioioso che si viene a creare determinano un grande entusiasmo nel rievocare questa sentita tradizione. Ma perché le sagne si mangiano con le mani? Narra la tradizione che verso la fine del 1800 un gruppo di castiglionesi, recatosi al |
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La maschera castiglionese Sempre nel periodo del carnevale viene realizzata la “maschera” castiglionese, che si sviluppa lungo le strade e le piazze del paese. La particolarità è che recitano solo uomini, metà dei quali travestiti da donna. In sei piazze ci si ferma per organizzare degli spettacoli teatrali, a ricordo delle vecchie tradizioni di Castiglione. |
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del paese annunciando l’inizio della sfilata.
I cittadini dei vari rioni accolgono l’intero corteo con panini, dolci, sagne al caldaio, porchette, caffè, latte, superalcolici e vino, confermando la tipica ospitalità.
Nel corteo è presente un trattore con una botte che raccoglie il vino donato da tutte le famiglie di Castiglione. |
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La serenata La nascita della Zumbarella risale al 1400. Quando un giovane aveva una certa simpatia per una certa ragazza, a notte inoltrata le portava la serenata con la cosidetta “zumbarella”. A volte questo gesto veniva apprezzato dai genitori della ragazza , a volte no. |
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